L'annuncio
Klarna ha annunciato il 2 febbraio 2026 il suo supporto per l'Universal Commerce Protocol (UCP) di Google, uno standard aperto che consente agli agenti di intelligenza artificiale di interagire con le piattaforme di commercio durante l'intero percorso di acquisto: dalla scoperta del prodotto e dalla determinazione dei prezzi all'ordinazione, al checkout e al supporto post-vendita[1][2][3]. Questa mossa espande la partnership esistente di Klarna con Google, che comprende già integrazioni su Google Pay, Google Store, Google Play e l'infrastruttura di Google Cloud, e segue il suo precedente sostegno al Google's Agent Payments Protocol (AP2) lanciato alla fine del 2025[2][3][4].
Il Chief Commercial Officer di Klarna, David Sykes, ha descritto UCP come un passo verso standard responsabili e interoperabili basati su apertura, fiducia e trasparenza nell'ambito dell'evoluzione dello shopping basato sull'IA[1][3][6]. Ashish Gupta, VP e GM di Merchant Shopping di Google, si è fatto eco di questo, sottolineando che tali standard aperti rendono pratico il commercio basato sull'IA su scala attraverso la collaborazione intersettoriale[3].
Il ruolo di UCP nell'infrastruttura e-commerce
UCP stabilisce interfacce e regole tecniche condivise che consentono agli agenti di intelligenza artificiale, ai commercianti e ai fornitori di servizi di pagamento di operare senza integrazioni personalizzate per ciascuna piattaforma, coprendo scoperta, shopping, pagamenti e altro ancora[2][3]. Svelato di recente, il protocollo ha ottenuto il sostegno dei principali attori nel settore della vendita al dettaglio e dei pagamenti, posizionandosi come un quadro di riferimento per operazioni coerenti e sicure degli agenti di intelligenza artificiale in tutti gli ecosistemi[2].
Questa standardizzazione ha un impatto diretto sui feed di prodotti, promuovendo strutture dati uniformi che gli agenti di intelligenza artificiale possono analizzare in modo affidabile, riducendo la frammentazione nel modo in cui i commercianti espongono inventario, prezzi e disponibilità[2]. Per gli standard di cataloghi, UCP si basa sui precedenti sforzi come AP2 - incentrato sui pagamenti guidati dagli agenti - estendendo l'interoperabilità a flussi di commercio completi, con il potenziale di armonizzare formati di cataloghi disparati in protocolli leggibili dagli agenti[2][3].
Implicazioni per le product card e la velocità di assortimento
La qualità e la completezza delle product card sono destinate a migliorare, poiché UCP facilita lo scambio di dati strutturati, consentendo agli agenti di intelligenza artificiale di accedere ad attributi dettagliati come prezzi in tempo reale, stato dell'inventario e dettagli post-vendita senza silos proprietari[1][2]. Ciò potrebbe ridurre al minimo gli errori nelle raccomandazioni o nelle transazioni generate dall'IA, in cui feed incompleti portano attualmente a aspettative non corrispondenti tra scoperta e adempimento.
La velocità di lancio dell'assortimento accelera grazie ai protocolli standardizzati, poiché i commercianti evitano di ricostruire le integrazioni per ogni ambiente di intelligenza artificiale; invece, un singolo feed conforme a UCP consente una rapida implementazione su tutte le piattaforme[3]. L'Agentic Product Protocol di Klarna, introdotto alla fine del 2025, integra questa funzione fornendo feed strutturati per decine di milioni di prodotti, suggerendo come UCP potrebbe semplificare la visibilità globale dell'assortimento per la scoperta basata sull'IA[2].
Dinamiche di integrazione No-Code e IA
Gli strumenti no-code guadagnano terreno grazie al framework aperto di UCP, abbassando le barriere per i commercianti per abilitare l'accesso degli agenti di intelligenza artificiale senza un'ingegneria approfondita: l'integrazione nelle API standardizzate gestisce interazioni complesse come prezzi dinamici o pagamenti suddivisi[2][5]. L'adozione dell'IA cresce a dismisura, poiché gli agenti eseguono il commercio end-to-end in modo autonomo, dalla navigazione nei cataloghi alla liquidazione tramite opzioni flessibili come i modelli pay-later, tutto su basi interoperabili[1][6].
Intellectia.AI; Digital Transactions.
L'enfasi del protocollo sulla sicurezza e sulla prevedibilità affronta i rischi nel commercio agentico, in cui interazioni non standard potrebbero frammentare la fiducia, favorendo un ecosistema in cui l'IA gestisce lo shopping di routine su scala, preservando al contempo il controllo del commerciante sui flussi di dati fondamentali[3]. Man mano che l'adozione cresce, UCP può ridefinire l'infrastruttura dei contenuti, passando da feed indipendenti a standard dinamici e nativi dell'IA che privilegiano la velocità e l'accuratezza.
Nel panorama in evoluzione dell'e-commerce, l'emergere di UCP rappresenta un cambiamento fondamentale verso il commercio basato sull'IA. Questa standardizzazione si allinea perfettamente con le sfide della gestione dei dati dei prodotti, affrontando la necessità di feed di dati strutturati e affidabili, facilmente fruibili dagli agenti di intelligenza artificiale. Noi di NotPIM riconosciamo l'importanza di informazioni sui prodotti robuste. La nostra piattaforma è progettata per facilitare la conversione, l'arricchimento e l'unificazione dei dati dei prodotti, garantendo che i commercianti possano soddisfare le esigenze di questo futuro basato sull'IA, fornendo informazioni sui prodotti accurate e coerenti su tutti i canali. E se stai cercando soluzioni, assicurati di consultare il nostro blog su come scegliere il fornitore giusto: Come scegliere il fornitore giusto: una prospettiva sui contenuti dei prodotti - NotPIM. Assicurarsi di avere feed di dati strutturati e affidabili è fondamentale, ed è per questo che abbiamo un post sul blog dedicato a come caricare le product card: Come caricare le product card - NotPIM. Scopri di più sull'importanza dei feed di prodotti con il nostro articolo approfondito: Product feed - NotPIM. Scopri di più sulle sfide dell'integrazione dei dati con il nostro articolo: Sfide dell'integrazione dei dati: cosa frena il tuo negozio online? - NotPIM e scopri come configurarlo correttamente: Cos'è un Product Feed e come configurarlo senza impazzire - NotPIM.