RCS Emerges as Personalized Retail Media Channel
Rich Communication Services (RCS), un protocollo di messaggistica sviluppato da Google da oltre un decennio, consente l'uso di ricchi contenuti multimediali come immagini, caroselli, video, link e pagamenti diretti all'interno delle app di messaggistica telefoniche standard. Con l'adozione da parte di Apple alla fine del 2024, RCS ha raggiunto una compatibilità quasi universale con gli smartphone, posizionandosi come un canale ad alto coinvolgimento per il retail media che offre messaggi mirati e interattivi nei momenti chiave dell'acquisto, come l'abbandono del carrello o consigli personalizzati.
I rivenditori hanno riportato notevoli miglioramenti delle prestazioni: i caroselli di immagini in RCS hanno aumentato i click-through rate del 106%, i tassi di conversione del 50% e i ricavi per invio rispetto agli SMS tradizionali; i tassi di apertura hanno superato un aumento del 100% in alcuni casi, con entrate in crescita del 146% dalle campagne mirate alla posizione. I dati del settore confermano tassi di apertura RCS del 72%, click-through rate del 15-30% (fino al 51% nei picchi) e conversioni superiori del 60-70% rispetto a MMS, con tassi di lettura dal 73-92%.[1][2]
RCS Capabilities in Retail Workflows
RCS trasforma le notifiche unidirezionali in interazioni bidirezionali, consentendo agli utenti di rispondere, selezionare le opzioni o completare azioni come "Compra ora" senza cambiare app. Questo supporta casi d'uso dinamici: caroselli di prodotti per consigli sponsorizzati, avvisi di rientro in stock, notifiche di calo prezzi o promozioni di prossimità del negozio. I messaggi di recupero del carrello incorporano immagini degli articoli abbandonati con pulsanti di acquisto, legando direttamente alle conversioni.
La messaggistica integra elementi ricchi — loghi, colori, risposte suggerite — rispecchiando le mobile ad unit ma all'interno delle caselle di posta native. Il targeting basato sui dati sfrutta acquisti passati, cronologia di navigazione, posizione o livelli di attività per un'iper-personalizzazione, come offerte stagionali in regioni specifiche.
Integration Roadmap for Retail Media
Per incorporare RCS, i rivenditori lo mappano come canale CRM di proprietà, posizionamento venduto dal brand o ibrido. Lanciare con casi misurabili come il recupero dell'abbandono o caroselli sponsorizzati, garantendo il consenso all'adesione e la risoluzione dell'identità per evitare duplicati.
Le opzioni di consegna includono i fornitori CPaaS per un rapido lancio o Google RBM diretto per il controllo, acquisendo metriche come lo stato di consegna e i clic. Progettare template per schede ricche, flussi multiprodotto o acquisti guidati ("Che taglia?"), collegati alle pagine dei prodotti con tracciamento UTM. Mirare a segmenti ad alto LTV, inattivi o intenzionati alla categoria, testando tramite holdout per l'incremento di vendite e margini.
La tariffazione si estende a CPM, CPC, CPA o commissioni sponsorizzate; i limiti di frequenza preservano la fiducia secondo le linee guida GSMA. I progetti pilota si basano su SMS/email, scalando tramite automazione per inneschi come vendite flash.[1]
Impact on E-Commerce Product Feeds and Catalog Standards
RCS richiede dati di prodotto precisi e in tempo reale per alimentare caroselli e schede, elevando la qualità del product feed. I feed devono sincronizzare istantaneamente immagini ad alta risoluzione, prezzi e disponibilità, poiché i ritardi minano la fiducia interattiva. Questo accelera il assortimento, consentendo lanci flash o avvisi di rientro in stock in pochi minuti tramite messaggistica alimentata da API.
Gli standard del catalog si stringono: le voci richiedono attributi strutturati (taglia, stile, rilevanza geografica) per l'abbinamento dinamico, riducendo i blast generici. I feed incompleti rischiano un basso engagement, spingendo strumenti no-code ad automatizzare la validazione e l'arricchimento dei feed.[3]
Product feed - NotPIM
Boosting Card Quality and AI/No-Code Synergies
I messaggi ricchi espongono le lacune di card completeness — le immagini mancanti o le CTA dimezzano i CTR, per casi di aumento del 30% dai passaggi RCS. I rivenditori devono controllare i metadati completi (descrizioni, varianti), usando l'IA per generare caroselli da feed o suggerire risposte basate sul comportamento.
Le piattaforme no-code semplificano l'implementazione di RCS: template drag-and-drop per le ad unit, tempi ottimizzati dall'IA tramite dati di coinvolgimento e cicli di personalizzazione automatizzati. Questo abbassa le barriere, consentendo ai rivenditori di livello medio di competere sui media iper-mirati senza i team di sviluppo, mentre le analisi in tempo reale affinano i feed in modo iterativo.[2][4]
RCS Reaches 70-85% of US/UK/Germany smartphones, with Germany's 88% coverage surpassing some app ecosystems. As a $28.2 billion market by 2035 projection, it shifts retail media from onsite/offsite dominance toward conversational, inbox-native conversions, redefining content infrastructure for speed and relevance. InternetRetailing [1]. Infobip [2].
L'ascesa di RCS evidenzia la fondamentale importanza di dati di prodotto accurati e aggiornati, soprattutto per i rivenditori focalizzati sull'engagement iper-personalizzato dei clienti. Questa tendenza sottolinea le sfide nella gestione e nell'arricchimento delle informazioni sui prodotti su larga scala. Soluzioni come NotPIM svolgono un ruolo cruciale fornendo gli strumenti necessari per garantire product feed di alta qualità – una base per la riuscita implementazione di RCS e tecnologie simili – aumentando, in definitiva, le conversioni e la soddisfazione dei clienti attraverso queste esperienze di messaggistica interattiva.
Common Mistakes in Product Feed Uploads - NotPIM